giovedì 25 luglio 2013

Aforismi, neologismi e bestialità /36

La storia non conosce date.

Sentire, ascoltare /103

Centine di metallo, volte appese e tettoie alari, cemento e treni, fregi in gesso e statue leonine. La creatura assiro-milanese presto sbatterà le ali-finestroni-di-vetro e si librerà nel cielo. Sarà la prima stazione centrale a volare, senza arrivi né partenze.

Le volte della stazione Centrale di Milano

mercoledì 10 luglio 2013

Aforismi, neologismi e bestialità /35

Sulle note del testamento di Faber pensavo all'eredità digitale; pensavo a quando, tra una ventina d'anni -come ora ma molto di più-, le famiglie si riuniranno attorno ai pc dei loro cari estinti.


Quando la morte mi chiamerà
ogni profilo attivo sarà
lascerò password e nome utente
identità e miei avatar

alla mia donna oppure a un parente
perché spartiscan l'eredità.

                      *

Cari contatti dei social network
pigiammo I like ad ogni commento
postammo un piatto fatto col Wok
leggemmo i tweet per passatempo

questo ricordo non vi consoli
or che si scrive siam già da soli
questo ricordo non vi consoli
or che si scrive siam già da soli.






Aforismi, neologismi e bestialità /34

Una questione di età.



Cosa vorresti fare? -sottinteso: ora che sei bambino.
Che cosa fai? -sottinteso: ora che sei grande. 
Che cosa facevi? -sottinteso: ora che sei anziano.

Perché la meraviglia sia compagna di vita, dovremmo invertire le domande, affidare al tempo le nostre risposte.

Che cosa fai? -ora che sei bambino.
Che cosa facevi? -ora che sei grande.
Cosa vorresti fare? -ora che sei anziano.

domenica 7 luglio 2013

Sentire, ascoltare /102

Il comportamento sociale dei piccioni è simile a una sequenza artistica -un esercizio coreografico per piazze medievali.

Le sincronette colombine spiegano le ali, lasciano i propri solitari pioli e planano compatte in un punto bricioloso del piano basolato. 

In moto centrifugo e regolare, come occhi di una coda di pavone, si allargano, altalenando il capino, lungo un ventaglio circolare di terreno, per ispezionare -a ciascuno il proprio posto- la tovaglia urbana.

Il pubblico entusiasta batte i piedi e i piccioni lasciano la scena.